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Menopausa: cos'è, cosa comporta e come affrontarla attraverso l’alimentazione

  • guidanutrizione
  • 24 nov 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

La menopausa rappresenta una fase naturale nella vita di ogni donna, ma spesso arriva accompagnata da dubbi, cambiamenti fisici e nuove esigenze nutrizionali. Non si tratta solo della fine dell’età fertile: la menopausa porta con sé una serie di trasformazioni metaboliche, ormonali e psicofisiche che influenzano peso, energia, metabolismo e benessere generale.

Comprendere questi cambiamenti e imparare a gestirli attraverso un’alimentazione adeguata può fare un’enorme differenza nella qualità della vita. In questo articolo esploriamo cosa accade nel corpo durante la menopausa, quali sono le sfide metaboliche più comuni e quali strategie alimentari possono aiutare, sottolineando sempre l’importanza di un piano nutrizionale personalizzato, costruito con l’aiuto di un nutrizionista.

Che cos’è la menopausa?

La menopausa è definita come la cessazione definitiva del ciclo mestruale per almeno 12 mesi consecutivi. Avviene solitamente tra i 45 e i 55 anni, anche se l’età può variare da donna a donna.

Prima della menopausa, c’è la perimenopausa, un periodo di transizione in cui i livelli ormonali – in particolare gli estrogeni e il progesterone – iniziano a fluttuare. Questa fase può durare dai 2 ai 5 anni (o in alcuni casi anche di più).

Sintomi più comuni

  • Vampate di calore

  • Sudorazioni notturne

  • Umore instabile

  • Disturbi del sonno

  • Perdita di tono muscolare

  • Aumento del grasso addominale

  • Pelle più secca

  • Riduzione del metabolismo

Questi sintomi derivano principalmente dalla riduzione degli estrogeni, ormoni che svolgono un ruolo fondamentale non solo nella fertilità, ma anche nel metabolismo, nelle ossa, nel cuore e persino nell’umore.

Cosa comporta la menopausa dal punto di vista metabolico

La menopausa può essere un momento delicato per il metabolismo. I cambiamenti ormonali influenzano numerosi processi legati al peso corporeo e alla composizione del corpo.

1. Rallentamento del metabolismo basale

Con la riduzione degli estrogeni e la fisiologica perdita di massa muscolare, il corpo consuma meno energia a riposo.👉 Questo significa che si bruciano meno calorie, anche senza modificare la propria alimentazione.

2. Aumento del grasso addominale

La distribuzione del grasso cambia: si passa da una forma "ginoide" (fianchi e cosce) a una forma più "androide" (addome).👉 Questo può aumentare il rischio cardiometabolico.

3. Maggiore resistenza insulinica

Molte donne in menopausa sviluppano una maggiore sensibilità ai carboidrati, con tendenza:

  • ad aumentare di peso

  • ad avere più fame

  • ad accumulare grasso addominale

4. Riduzione della massa muscolare

La perdita di massa magra comporta:

  • meno forza

  • metabolismo più lento

  • maggiore difficoltà a mantenere il peso

5. Aumento del rischio di osteoporosi

La riduzione degli estrogeni accelera la perdita di densità ossea.👉 Nutrienti come calcio, vitamina D e proteine diventano cruciali.

Come mangiare in menopausa: consigli pratici

La buona notizia è che una dieta adeguata può aiutare a contrastare la maggior parte di questi cambiamenti. Non esiste un’unica dieta perfetta per tutte, ma ci sono linee guida utili per impostare un’alimentazione equilibrata in questo periodo.

1. Aumentare l’apporto proteico

Le proteine sono fondamentali per mantenere la massa muscolare, controllare la fame e stabilizzare la glicemia.

Fonti consigliate:

  • pesce

  • uova

  • legumi

  • carne magra

  • yogurt greco

  • tofu o tempeh

  • formaggi magri

Obiettivo generale: una fonte proteica in ogni pasto.

2. Scegliere carboidrati intelligenti

In menopausa è importante privilegiare carboidrati ricchi di fibre e a basso indice glicemico per evitare picchi di insulina.

Ottime scelte:

  • avena

  • farro integrale

  • quinoa

  • legumi

  • verdure

  • frutta a basso contenuto di zuccheri (frutti di bosco, mele, pere)

Da limitare, senza demonizzare:

  • dolci

  • prodotti da forno

  • pane molto raffinato

  • riso bianco

  • zuccheri aggiunti

3. Grassi buoni: fondamentali

I grassi sani supportano cuore, ormoni e sazietà.

Fonti importanti:

  • olio extravergine di oliva

  • avocado

  • frutta secca

  • semi di lino, chia, zucca

  • pesce azzurro ricco in omega-3

4. Calcio e vitamina D: non trascurarli

Per proteggere le ossa, è utile aumentare l’apporto di:

  • yogurt e latte (se tollerati)

  • formaggi magri

  • verdure a foglia verde

  • mandorle

  • acqua calcica

  • pesce con lisca (alici, sardine)

E favorire l’esposizione al sole o valutare integratori (sempre sotto controllo medico).

5. Ridurre sale e alcol

La ritenzione idrica e la pressione tendono ad aumentare, quindi è utile:

  • limitare cibi molto salati

  • moderare l’uso di alcolici

6. Curare i pasti serali per migliorare il sonno

Disturbi del sonno sono molto comuni. Può essere utile:

  • evitare cene pesanti

  • limitare zuccheri e caffeina nel pomeriggio

  • preferire pasti equilibrati con proteine e verdure

7. Movimento e alimentazione: un binomio essenziale

Sebbene il focus sia sulla dieta, l’attività fisica è altrettanto cruciale per:

  • stimolare il metabolismo

  • preservare il muscolo

  • ridurre grasso viscerale

  • migliorare l’umore

Ideale combinare:

  • forza (2–3 volte a settimana)

  • camminate o attività aerobica moderata

  • stretching o yoga

Perché la dieta in menopausa deve essere personalizzata?

Ogni donna vive la menopausa in modo diverso:

  • alcune ingrassano facilmente

  • altre perdono peso

  • alcune soffrono di vampate intense

  • altre presentano disturbi del sonno o sbalzi glicemici

  • ci sono differenze negli esami del sangue, nello stile di vita e nella predisposizione genetica

Per questo un piano alimentare generale non basta.

Un nutrizionista può:

  • valutare gli esami del sangue

  • identificare squilibri metabolici

  • creare un piano personalizzato su orari, gusti, sintomi e obiettivi

  • consigliare integrazione adeguata solo se necessario

  • monitorare i progressi e adattare la dieta nel tempo

La personalizzazione è la chiave per ottenere risultati duraturi e un reale miglioramento del benessere.


In conclusione

La menopausa è un passaggio fisiologico, non una malattia. Tuttavia, porta con sé cambiamenti significativi che possono influenzare il metabolismo, il peso e l’energia quotidiana.

Una dieta equilibrata, ricca di proteine, fibre e grassi buoni, aiuta a gestire meglio questa fase, ma l’elemento fondamentale resta la personalizzazione. Affidarsi a un nutrizionista significa ricevere indicazioni cucite su misura, efficaci e sostenibili nel lungo periodo.

Con la giusta consapevolezza e un’alimentazione adatta, la menopausa può trasformarsi in un’opportunità per prendersi cura di sé in modo nuovo e più consapevole.

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